Un derby senza qualità ma con tanta grinta. Come al solito vinciamo noi

Un derby senza qualità ma con tanta grinta. Come al solito vinciamo noi

- in Editoriali
Audero e Gabbiadini si abbracciano a fine derby

Abbiamo aspettato due lunghissimi e gioiosi giorni prima di scrivere questo editoriale. Due giorni dove abbiamo potuto festeggiare in maniera adeguata e tirare un sospiro di sollievo, soprattutto dopo lo spavento chiamato Brescia arrivato nel pomeriggio.

La Sampdoria vince il suo quinto derby negli ultimi sette, con due pareggi in mezzo. E, soprattutto, dà una bella spinta a morale e classifica, togliendosi dalla zona retrocessione seppur per soli due punti. Ma, bisogna essere obiettivi, non è stato il solito derby, gradinate a parte. Abbiamo visto più calci che calcio, e soprattutto non abbiamo visto particolari azioni degne di nota, a parte il gol di Gabbiadini ovviamente.

Il derby ha sicuramente evidenziato come le due squadre – soprattutto quella rossoblù – siano povere di tecnica sopraffina e come siano fragili sulle ripartenze. Ma allo stesso tempo hanno mostrato grande fisicità a centrocampo e, talvolta, in difesa dove sponda Genoa lo scorretto Romero ha colpito diverse volte. La più eclatante, forse, quella qui sotto che ritrae l’argentino dare un pugno a Quagliarella.

Ma va bene così, soprattutto ai blucerchiati che, per l’ennesima volta, hanno ribadito la loro supremazia cittadina (come se ce ne fosse bisogno) anche in un momento di difficoltà come quello attuale. Adesso bisognerà, subito dopo la partita contro la Juventus, cercare di dare equilibrio alla squadra, di iniziare a fare una striscia positiva di risultati. Confidando anche nel fatto che a gennaio vengano puntellati i vari reparti della rosa con giudizio e qualità, e non con operazione in stile Praet e Leris.

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