Samp-Cagliari, il primo round è dei sardi al cardiopalma: le pagelle

Audero: 5,5. Quando può intervenire risponde sempre presente sia nelle uscite sia nelle parate, ma sui quattro gol ha davvero poche possibilità di riuscita. Il tiro di Nainggolan è angolato benissimo e Joao Pedro ha potuto colpire da molto vicino, perciò per il portiere blucerchiato non c’è stato nulla da fare.

Thorsby: 5,5. . Alla fine Ranieri decide di puntare sul norvegese per sopperire alle assenze pesanti sulla fascia destra. Thorsby deve giocare una partita piuttosto di rimessa perché il nazionale U21 Pellegrini sulla sua corsia spinge davvero costantemente ma il blucerchiato è bravo a contenerlo. Quando gli è possibile si butta in avanti con i compagni e piazza qualche buon traversone. In occasione del pareggio dei padroni di casa si fa superare ingenuamente da Joao Pedro.

Ferrari: 5,5.. Per i due centrali della Samp nel primo tempo la pressione è notevole, il Cagliari cerca di fare la partita e Simeone e Joao Pedro creano numerose occasioni pericolose. Nel complesso la sua prestazione è positiva perché gestisce le situazioni con mestiere e lucidità nonostante qualche momento di nervosismo. Poi però si perde la marcatura di Joao Pedro in occasione del goal del brasiliano. Ripaga comunque pienamente la fiducia di Ranieri.

Colley: 6. La Sampdoria non concede praticamente mai occasioni in campo aperto al Cagliari ed è anche merito suo che riesce a leggere bene le giocate avversarie. Vigoroso e decisivo nelle chiusure, cerca anche di impostare il gioco quando può. Sostanzialmente è incolpevole in occasione dei goal avversari perché arrivano tutti dalla destra.

Murru:5,5. La sua partita è decisamente sottotono, riesce poco a spingere in avanti e la mancanza del suo supporto sulla fascia si sente. In fase di copertura non sbaglia tanto ma si avvale troppo spesso del contributo di Jankto che così è costretto ad abbassarsi eccessivamente. Forse ha sentito troppo la partita da ex.

Ramirez: 7,5. Nel giorno del suo compleanno viene schierato nuovamente nel ruolo che più gli è congeniale,  cioè il trequartista. La motivazione è grande e la sua rinascita psicologica è evidente: si concede grandi giocate e dribbling funambolici che gli riescono mirabilmente e fornisce buoni palloni giocabili ai compagni. Invece al 52′, con una grande giocata, sfrutta l’assist di Quagliarella e segna lo 0-2 per la Samp. Con questo stato fisico e mentale è un giocatore rinato e in grado di spaccare le partite (Dal 76′ Caprari: 6. Prende esattamente il posto dell’uruguaiano e cerca di smistare il gioco offensivo riuscendoci però a fasi alterne.)

Ekdal: 6. Ingaggia una strenua lotta su ogni palla con gli aggressivi centrocampisti del Cagliari che in mezzo sono in superiorità numerica e attuano un pressing compatto. Il contributo offensivo dello svedese ne ha un po’ risentito ma sulle seconde palle e nei contrasti lui è onnipresente (Dal 73′ Linetty: 6. Entra e porta sostanza in campo. Dato che le squadre sono più stanche, qualche volta riesce anche a far ripartire la squadra in contropiede)

Vieira: 6. Un po’ più offensivo del compagno di reparto, spinge con la squadra quando bisogna attaccare. Imposta da dietro l’azione lasciando ad Ekdal il lavoro sporco. Non cala nel rendimento ma non incide nemmeno in modo significativo.

Jankto: 6. In fase offensiva oggi il numero 14 della Samp è meno appariscente rispetto a quanto aveva fatto vedere nella vittoria contro l’Udinese, ma la cosa è comprensibile: gli avversari attaccano con intensità e il ceco serve come il pane in copertura. Nel secondo tempo Ranieri gli chiede di aiutare in copertura il centrocampo e dunque accentra il suo raggio d’azione.

Gabbiadini: 6. La sua partita è complicata perché la marcatura di Klavan è molto stretta e non gli permette di sfoderare il suo magico sinistro, anche se qualche volta compie giocate interessanti. Al 38′ però, in modo fortuito,  subisce il fallo da rigore di Pellegrini che successivamente consegna il vantaggio ai blucerchiati. Cerca spesso il dialogo con Ramirez, troppo poco con Quagliarella (Dall’ 80′ Rigoni: 5,5. Poco incisivo, soffre la presenza di Pellegrini che lo chiude sistematicamente ogni volta)

Quagliarella: 8. Oggi è più partecipe fin dall’inizio nella manovra della Samp rispetto alle precedenti apparizioni. Al 35′ un cross al bacio di Vieira viene intercettato dal capitano con una rovesciata magistrale che Rafael con un vero miracolo riesce a respingere. Tre minuti dopo però riesce a prendersi la rivincita sul portiere avversario trasformando il calcio di rigore e segnando così il suo secondo goal stagionale. Fornisce anche l’assist per il raddoppio della Samp e centra anche la doppietta con un sinistro al volo favoloso.

Ranieri: 7. Ormai la metamorfosi che ha portato è sotto gli occhi di tutti: la squadra è ordinata ed è ben schierata in ogni zona del campo, ma purtroppo commette due distrazioni nel giro di tre minuti che compromettono quanto di buono era stato fatto. Inoltre i giocatori sembrano aver recuperato la fiducia in se stessi e finalmente riescono a sfruttare le occasioni create. Ora sappiamo soffrire e anche colpire, quando ci capita. La ciliegiona sulla torta è il capolavoro psicologico che il mister ha saputo fare con Gaston Ramirez, lavoro da motivatore vero.