Nella Samp ci sono 8 contagiati, ma la Lega vuole continuare il campionato

Nonostante l’abbondante numero di contagiati in casa Sampdoria, e i casi di Rugani e Vlahovic nel resto della Serie A, la Lega Calcio pare intenzionata a riprendere il campionato appena possibile.

I casi positivi di Colley, La Gumina, Ekdal, Thorsby, Gabbiadini, Bereszynski, Baldari e Depaoli non sembrano dunque toccare minimamente i piani alti.

E a confermarlo sono le parole di Carlo Gravina, presidente della FIGC, al Corriere dello Sport: “Mi accontenterei di salvare la salute di tutti gli uomini di sport, anzitutto. Poi ho fiducia di salvare anche i campionati. Abbiamo una dead line. È il 30 giugno. Scadono contratti, assicurazioni, licenze. Finisce l’anno calcistico. Andare oltre significa introdurre modifiche regolamentari del tutto eccezionali. Servono dai 45 ai 60 giorni. In due mesi portiamo tutto a termine con certezza. Se pure iniziamo a maggio, si può fare. Tutti pensano che l’unico problema sia quello di assegnare lo scudetto. Ma noi dobbiamo stabilire chi va in Champions e in Europa League, chi retrocede in B, chi sale in A, chi retrocede in C e chi sale in B. Penso che congelare una classifica sia un errore da evitare. Il valore della competizione va salvaguardato. Dobbiamo dare delle chance a chi ha investito tanto su un obiettivo sportivo. Vuol dire giocare il più possibile. Portarci avanti col campionato e finirlo, se possibile. E se non è possibile trovare una formula che salvi la competizione, come playoff e playout”, ha spiegato Gravina.