La rinascita di Audero: finalmente una garanzia?

La parabola di Emil Audero incarna al meglio il cammino della Samp in questo campionato: dopo la scorsa stagione caratterizzata da ottime prestazioni e dalla delusione finale per il mancato raggiungimento dell’ Europa League, ci si aspettava a inizio anno un salto di qualità. Il poter dare continuità ai risultati in trasferta, oltre che le solite vittorie casalinghe tra le mura amiche del Ferraris. 

Eppure la stagione è stata molto deludente. Dopo una partenza a rilento, con una sola vittoria nelle prime 7 giornate di campionato e l’esonero del tecnico  Di Francesco, c’è stata una netta ripresa con Claudio Ranieri che ha portato punti importanti alla causa blucerchiata. Tuttavia ciò non ha garantito alla Sampdoria di uscire dalle zone calde della classifica.

E così come l’ intera squadra, anche l’estremo difensore blucerchiato sta vivendo un’ involuzione rispetto alla stagione precedente, e sta smarrendo autostima sicurezza. Questo ha portato tanti tifosi blucerchiati a chiedersi come mai non riuscisse ad eguagliare le incredibili parate della scorsa stagione, ed il perchè di tanti errori da parte sua.

E’ però in questi momenti che un campione deve dimostrarsi tale, ed il suo riscatto non si è certo fatto aspettare. Nella scorsa partita contro l’ Hellas Verona ha dimostrato ottima concentrazione e solidità, che tanto lo avevano contraddistinto la scorsa stagione. Dal miracolo su  Amrabat, alla risposta sicura sul colpo di testa ravvicinato di Di Carmine. Non può nulla sullo sfortunato episodio dell’ autogoal ma la sostanza non cambia. Sembra essere tornato l’ Emil Audero che tutti noi abbiamo avuto la fortuna di conoscere tra i pali blucerchiati.

E’ con giocatori come lui che la  Samp può dare una svolta al campionato. E’ da giocatori così che ci si possono aspettare le giocate importanti per garantire dei punti importanti per la salvezza. La Sampdoria in questo momento complicato dipende dalla rinascita dei suoi giocatori fondamentali (vedi Quagliarella),  ed in particolare del suo numero uno.