Juan Antonio al veleno su Ferrero: “Faceva dei numeri strani, vi racconto com’è andata”

Chi non si ricorda di Juan Antonio, detto “El Flaco”, alzi la mano. Impossibile dimenticarsi dell’attaccante argentino che, soprattutto negli anni della Serie B, ha aiutato la Sampdoria a riconquistare la massima serie.

Con i suoi gol ha trascinato i blucerchiati verso la Serie A ma, all’età di 27 anni e a promozione ottenuta, è stato scaricato da quella che allora fu la nuova dirigenza targata Massimo Ferrero. E oggi, ai microfoni di Tuttomercatoweb, ha raccontato come sono andate le cose.

“Finchè c’è stata la gestione Garrone è andato tutto bene. Era un ottimo presidente, amato dai tifosi. Ma poi arriva Ferrero e comincia a fare manovre strane, mi dice che potrei andare al Parma perchè alla Samp non avrei più trovato spazio. Mi dispiaceva lasciare la Samp, ma alla fine accettai”.

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“Arrivato ai ducali fui subito colpito da una situazione surreale. Ghirardi? Non ci ho mai parlato. Non sapevano nemmeno cosa compravano. Facevano scambi solo per guadagnare. C’era qualcosa di strano perché al primo mese non hanno pagato e non chiamavano nemmeno. Dopo quattro mesi mi sono detto: ‘Qui è un inferno’. Non c’ero più con la testa”, continua Juan Antonio.

“Alla fine di quell’anno il Parma è fallito: io ho perso di fatto due anni di contratto che avevo ancora alla Samp: il primo perché sono andato al Parma che non mi ha pagato, il secondo perché il Parma è fallito. E ho capito che non volevo avere più a che fare col calcio, pertanto sono tornato in Argentina”.

E alla domanda se pensava che Ferrero conoscesse la situazione dei crociati, l’argentino risponde: “Credo di sì. Sono stato un giocatore importante per il ritorno in Serie A della Sampdoria e lui mi ha fregato. Se ha fatto questo a me, non oso pensare agli altri. Quando c’è un presidente che non lavora bene ne pagano le conseguenze tutti”.