Coronavirus, quanto perdono i club di A

Il giornalista Marco Bellinazzo del Sole 24Ore ha fatto chiarezza sulle perdite economiche dei club di Serie A, a causa dell’ emergenza  Coronavirus

“Dipende da come si considera il conteggio e dagli sviluppi delle prossime settimane. Possiamo stimare tra i 30 e i 40 milioni di euro di perdita secca per tre partite a porte chiuse” ha esordito il giornalista di Napoli.

Una cifra calcolata considerato il botteghino, i biglietti, gli abbonamenti, senza considerare gli stessi abbonamenti rimborsate. Il tema ora è questo: se la UEFA riuscisse a capire, come mi auguro, che il rinvio dell’Europeo è l’unica scelta di buon senso da fare, dando così spazio ai campionati di concludersi, si potrebbe riuscire a concludere le partite».

«Secondo me la soluzione migliore sarebbe quella di sospendere per un mese o più tutto, superare la fase più acuta dell’emergenza – continua Bellinazzo – e riprendere poi i tornei a porte chiuse. Magari, concludendo la stagione a giugno inoltrato a porte aperte, sperando che con l’estate si superi l’emergenza. Se si dovesse concludere tutto il campionato a porte chiuse, il danno complessivo per il campionato potrebbe essere intorno ai 120-130 milioni. Solo Juventus-Inter, per esempio, è costata 5 milioni di mancato incasso. Senza contare le partite europee, che farebbero salire la cifra. Nel complesso parliamo di 120-170 milioni», ha concluso Bellinazzo.