Apocalisse Samp, ora sono c…avoli amari

Un tracollo epocale quello della Sampdoria. Arrivato in una partita che non dovevi e potevi perdere, contro una squadra che non ha fatto nulla per dilagare, ma che si è trovata servita su un vassoio d’argento la bellezza di cinque reti. Una manita regalata, uno scempio totale.
Regali a iosa dei giocatori doriani, impensabili in una partita che può valere la stagione contro una diretta concorrente. 1-5 è una sconfitta che fa venire i brividi. Pronti via ed è subito autogol di Thorsby all’8′, su ripartenza viola e cross basso di Vlahovic. Il norvegese mette fuori causa Audero. Sfiga. Al 18′ non è sfiga ma dabbenaggine sportiva quella che porta Ramirez a prendere di mano il pallone in area: intervento goffissimo di Gaston e rigore netto trasformato da Vlahovic: 0-2.

Al 39′ è invece dabbenaggine al cubo quella di Murru che sgomita in area e si becca rigore  e seconda ammonizione ai suoi danni: rigore di Chiesa, 0-3 e 10 contro 11 al 39′. E’ l’Apocalisse.
La disfatta sembra ormai alle porte, ma Badelj viene espulso al 45′ e Colley due minuti dopo sbaglia un gol clamoroso tirando alto una sorta di rigore in movimento.
Peccato, l’inerzia della partita poteva radicalmente cambiare con un gol blucerchiato nel finale, ma è grave la topica del difensore doriano.

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Nel secondo tempo proviamo ad attaccare ma Dragovsky è sempre attento e si conferma portiere da top club e le migliori occasioni si infrangono sul portierone viola.
Al 58′ arriva la rete che chiude definitivamente la gara (mai in realtà troppo aperta): tiro di Dalbert, respinge male Audero e irrompe ancora Vlahovic per lo 0-4. Poi c’è ancora il palo di Chiesa al 62′: insomma piu’ che una partita è un’autentica agonia. Quinta rete ancora di Chiesa, infine gol della bandiera di Gabbiadini.
Abbiamo sbagliato tutto, presentandoci in una partita chiave con un centrocampo formato light col rientrante Bertolacci.


Ma a decidere le nostre sorti sono state una serie da primato di leggerezze, di orrori individuali inaccettabili per chi si sta giocando la salvezza, e che hanno sancito un risultato impietoso contro una squadra derelitta (almeno fino ad oggi) come la Fiorentina.
E ora i cazzi si fanno acidi, con la striscia positiva di Lecce e genoa. Inutile dire che nel trio che ci comprende e da cui probabilmente uscirà la terza retrocessa, noi siamo in questo momento quelli messi peggio.


Sicuramente per il morale, forse dopo il mercato di gennaio anche per la rosa.
Insomma il futuro è a dir poco oscuro e non aggiungiamo altro per non riproporre discorsi triti e ritriti su chi guida la nostra barca che va a fondo.

Fonte: sampgeneration.it